Identità collettiva e memoria individuale
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di Mario Medde
È necessario continuare a richiamare l’attenzione sui problemi dei piccoli comuni dell’Isola, sul fenomeno dello spopolamento e sulla tendenziale perdita di identità di queste comunità. La Sardegna centrale vive una sfida esistenziale che richiede non singoli interventi, ma una strategia integrata che connetta servizi, economia, infrastrutture, comunità e valorizzazione della loro storia e identità.
La questione salariale in Sardegna
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Tra passato e presente
di Mario Medde
La questione salariale non è una novità. In Italia come in Sardegna, si ripresenta periodicamente con caratteristiche diverse ma con un filo conduttore costante: una struttura produttiva a basso valore aggiunto e realtà territoriali profondamente differenziate. L'unica eccezione significativa fu il boom economico degli anni Sessanta, quando la capacità industriale del Nord e i flussi migratori dal Meridione crearono le condizioni per conquiste normative decisive — dallo Statuto dei lavoratori ai grandi contratti collettivi.
Il deficit delle competenze scolastiche e formative e la rilevanza delle competenze istituzionali
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di Mario Medde
Il deficit formativo e scolastico in Sardegna e nel Meridione è ormai da lunga data un fenomeno ampiamente conosciuto e discusso, supportato da numerosi dati che ne attestano la portata e la rilevanza sociale, economica e culturale. Ho già avuto modo di trattare la questione per l’importanza ai fini dello sviluppo dell’Isola, e ovviamente per quel che comporta alle famiglie e ai giovani in fatto di progetti futuri e di opportunità lavorative, oltre che di grande impegno finanziario. Ai fini di un ulteriore aggiornamento delle riflessioni è utile reiterare alcuni ragionamenti in materia, anche a seguito della presentazione del Disegno di legge della Giunta regionale sulla riforma della formazione professionale e di alcuni dati che indicano il persistere del deficit scolastico.
È necessario rinegoziare i poteri dell’Autonomia speciale della Sardegna
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di Mario Medde
L’annosa questione delle servitù militari, a seguito di una proposta di legge di Fratelli d’Italia, poi ritirata a seguito delle proteste e denunce manifestate nell’Isola, ha riproposto il tema dei poteri della Specialità autonomistica sarda e la storica invadenza dello Stato.
Non è ovviamente una novità. La questione che però si pone altrettanto periodicamente è che la Regione Sardegna e le sue rappresentanze affrontano di rimessa e in difesa un problema che riguarda i poteri dello Statuto speciale, inadeguati rispetto all’invadenza dei poteri dello Stato, e la necessità di una loro rinegoziazione, alla luce anche della esperienza, maturata negli anni. D’altronde, lo ripetiamo costantemente, già alla nascita dello Statuto Emilio Lussu ebbe a dire che questo, richiamando la famiglia dei felini, assomigliava più a un gatto che a un leone.
Anni giovani, il sogno di una cosa*
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di Matteo Manca
Il libro di Mario Medde, Anni giovani, il sogno di una cosa, racconta dell’impegno di una generazione di giovani, lungo un arco di tempo importante anche per la Sardegna, quello dei due Piani di rinascita, e la vita di un paese come il nostro, ma che potrebbe essere quella di una qualsiasi altra piccola comunità dell’Isola. Raramente le vicende trattate nel libro sono state raccontate in modo così diretto e approfondito. Vicende anche del nostro e nel nostro paese che non è facile raccontare.
L’illusione del Piano di Rinascita della Sardegna
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di Mario Medde
Il libro
Anni giovani. Il sogno di una cosa racconta di un gruppo di giovani e del loro impegno nel sociale e nella politica di base in una comunità rurale e agropastorale dell’interno dell’Isola.
Le vicende si snodano lungo una fase della storia della Sardegna caratterizzata dall’attuazione del primo piano di Rinascita, dall’avvio della industrializzazione della Sardegna centrale, dalle lotte studentesche alla fine degli anni sessanta del secolo scorso, dal positivo protagonismo di importanti leaders della politica sarda e nazionale. A volte l’esposizione non segue necessariamente una puntuale datazione temporale, ma una sorta di sequenza di ricordi, pensieri e analessi; un flusso di coscienza, come talvolta capita di riflettere da svegli su spezzoni e frammenti di sogni.
Il racconto, nel riportare alcuni episodi e avvenimenti personali e di un gruppo di giovani in un contesto di pro- fondi cambiamenti del proprio paese e della Sardegna, richiama anche alla memoria le valutazioni di leaders politici impegnati a capire e attuare le scelte necessarie a inserire l’Isola nei processi dello sviluppo nazionale ed europeo.
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