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di Mario Medde
La continuità territoriale è un problema di lunga data e irrisolto che si ripresenta costantemente all’attenzione della politica e delle istituzioni locali e, soprattutto, regionali. Le vicende connesse alla richiesta di ottenere il diritto alla continuità aerea e marittima potrebbero riempire una biblioteca.
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di Mario Medde
Le strategie e gli interventi messi in campo da parte della politica e delle istituzioni, Stato e Regione, non appaiono risolutivi dei problemi più rilevanti dell’Isola. Non è una novità. Le cause sono diverse. Alcune tutte interne alla Sardegna, altre, esterne, derivano dalla responsabilità dei governi nazionali, qualcuna dalla complessità dei problemi di competenza della Unione Europea e dalla incidenza delle relazioni e vicende internazionali, come le guerre e le competizioni tra Stati e aree di influenza geo-politica.
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L’agroalimentare è un settore fondamentale dell’economia regionale. È urgente e necessario riproporlo al centro dell’iniziativa politica, istituzionale e sociale, in una fase peraltro caratterizzata dall’avvio della nuova programmazione comunitaria e dalla predisposizione dei fondamentali documenti della programmazione regionale: il Programma regionale di sviluppo, il Documento di Economia e Finanza Regionale e la Legge di stabilità con la manovra Finanziaria e di Bilancio per il 2025, il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027.
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di Mario Medde
1. La crisi economica in Germania è sotto la lente di tutti, istituzioni, politici, mass media, in Europa e negli USA. La ragione sta nel ruolo che ha svolto negli anni come locomotiva della UE e pure come azionista forte del sistema Europa. Ma l’attenzione è anche motivata dall’incidenza che l’economia tedesca ha sulle economie degli altri Paesi europei, a partire dall’Italia, e dalla crisi di un modello produttivo basato su energia a basso costo e da mercati come quello cinese non più penetrabile e facile come un tempo.
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di Mario Medde
Lo stato del servizio sanitario in Sardegna è senz’altro pessimo e agli ultimi posti, quanto a qualità, tra le regioni del Paese. I dati sono ormai conosciuti e comunque i problemi sono vissuti sulla pelle della gran parte della popolazione. Ne denunciano inoltre da tempo le criticità i mass media, gli operatori del settore e le Organizzazioni sindacali. Eppure, da parte della Regione, che ha competenze primarie e che si è accollata nel mandato 2004-2008 i costi della sanità, diversamente dalle altre regioni, non risultano iniziative utili quanto meno ad affrontare i problemi più impellenti. Si manifesta una sorta di impotenza, quasi a riconoscere l’impossibilità della massima istituzione della Sardegna di individuare almeno alcune proposte utili a dare positivi segnali di cambiamento.
