Imago Mundi

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I racconti di carne, d’acqua e di pietra sono parte della memoria di un mondo, che è poi quello dei piccoli paesi della Sardegna, imago mundi, dove i ricordi vengono filtrati e recuperati per raccontare qualcosa e qualcuno nella speranza che durino nel tempo.

I nostri sogni, le ambizioni, i miti della gioventù, le persone conosciute e quelle amate sono parte di noi. Taluni rimossi dal tempo, ma non scomparsi dalla memoria, altri ancora presenti nei volti e nel ricordo. Per chi come noi è vissuto in un paese, è facile identificarlo come custode dei nostri anni.

Chi ha avuto la fortuna di tornare ne capisce ancora di più il significato. È l’ansia che domina soprattutto chi si allontana, il nostos dei Greci. Non è solo il desiderio, talvolta struggente, del ritorno, è la voglia della piccola patria. Un luogo che gli antichi latini definivano come genius loci, lo spirito del luogo, un insieme identitario, in cui anche noi e il nostro vissuto sono inclusi, dove nessuno in vita si sente anonimo, ma parte di un tutto, persone, case, territorio, e che in morte rispecchiano ancora i fatti e le persone che li hanno abitati.

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Per l'autonomia e lo sviluppo della Sardegna

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di Mario Medde

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Abbiamo di fronte una fase importante della vita della Sardegna: una legislatura regionale tormentata e in fase conclusiva, un Governo nazionale di centro destra che mostra notevoli difficoltà sulle emergenze del Paese, l’avvio della programmazione dei Fondi comunitari per il prossimo settennio, la gestione dei fondi del PNRR, gli effetti pesanti sulla vita delle persone causati prima dalla pandemia e ora dalla guerra in Ucraina, la mobilitazione, che però non decolla, per il riconoscimento dello status di insularità nella Costituzione e da parte della UE, la proposta del Governo sull’autonomia differenziata, che fortunatamente è al palo, … e tante altre questioni all’ordine del giorno sui temi dello sviluppo e del lavoro.

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Breve riflessione su denatalità, spopolamento e rischio antropologico nelle aree interne e nei comuni minori della Sardegna

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di Mario Medde

Due note sul problema denatalità e spopolamento. La prima, breve, riguardante l’Italia e le ripercussioni sul sistema previdenziale, la seconda, più articolata, sullo spopolamento della Sardegna, e, nello specifico, delle zone interne e dei comuni minori.

1) L’Italia invecchia e si spopola (- 2,9% nel 2022 ) e registra un tasso di natalità tra i più bassi al mondo. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sostiene che a causa di questo fenomeno, del calo del numero degli abitanti e della forza lavoro, nessun sistema previdenziale può reggere a lungo.

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L’importanza della ricerca storica sulla CISL in Sardegna

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di Mario Medde

Nel 2000, sono ormai trascorsi 23 anni , la USR CISL Sardegna presentò, in occasione dei 50 anni della CISL sarda, un lavoro di ricerca storica che venne appunto editato con il titolo “ Storia di un sindacato popolare. Cinquanta anni della CISL sarda (1950-2000).

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La questione storica della CISL e gli obiettivi dell’odierna questione sarda

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di Mario Medde

La questione storica della CISL

Il problema storico della Cisl viene esaminato dal professore Vincenzo Saba scrivendo [Saba 2000] sulle riflessioni e proposte di Mario Romani, che così gran parte ebbe nella costruzione di quella peculiare identità che caratterizzò la CISL già dai primi anni di vita. Vincenzo Saba nei suoi scritti richiama anche i giudizi di Giovanni Marongiu sulla questione sindacale in Italia e i termini romaniani del problema.

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