di Mario Medde
Il credito e dunque le banche hanno un ruolo decisivo per le imprese, le famiglie, i singoli cittadini, per l'economia a tutti i livelli e gli Stati. Salvo rare eccezioni, nei giornali, nei mass media in generale, delle banche si parla e si pubblica con grande rilievo solo in caso di fusioni, incorporazioni e acquisizioni. È del tutto residuale invece il rapporto con i risparmiatori, con le piccole imprese, con i cittadini. Criptato o quasi, con qualche eccezione, il rapporto tra raccolta e impieghi, soprattutto a livello delle regioni. Pur valutando il potere molto ridotto dell’Ente Regione con gli istituti di credito, si tratta comunque di proporre in Sardegna il tema del rapporto credito-sviluppo, raccolta-impieghi, la presenza nel territorio, i tassi di interesse rispetto alle altre aree del Paese, a partire da ciò che la Regione istituzionalmente e politicamente può mettere in campo, a iniziare da una verifica delle sue politiche di settore, dal Programma regionale di sviluppo, delle risorse disponibili, da un'attenta analisi delle strategie e scelte delle banche nei confronti dei cittadini e delle imprese. Ho proposto un ragionamento su questi temi a Claude-AI chiedendo di documentarlo con dati e tabelle.
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