Politici, magistrati, medici, economisti imparate a scrivere!

Dettagli

serianni-copertinadi Bento Spina

Può apparire eccentrico, o almeno improprio, presentare qui un libro il cui titolo – Leggere, scrivere, argomentare – parrebbe destinarlo ad un pubblico circoscritto di docenti e studenti.

Eppure, l'autore, Luca Serianni, docente di storia della lingua alla Sapienza di Roma, si rivolge esplicitamente anzitutto ai politici e poi ai magistrati, agli insegnanti, ai medici, agli economisti, facendo propria l'opinione di Paolo Di Stefano sul "Corriere della Sera": «La capacità di argomentare con pensieri lucidi veicolati da frasi sintatticamente evolute è una parte essenziale del loro [dei politici] dovere pubblico». Cui si aggiunge, secondo Serianni, il «dovere privato, individuale, che può riguardare ciascuno di noi: almeno se vogliamo imparare a difendere le nostre ragioni, rendendole ben strutturate e chiare prima di tutto a noi stessi».

Leggi tutto...

Chi sono

Dettagli

manif-comitato-costituenteChi è nato o ha messo radici in un luogo, può a questo restare legato per la vita; un'attrazione che si nutre certamente del proprio vissuto, delle cose e di un ambiente che si predispone all'accoglienza e al richiamo. È l'ansia che domina chi si allontana, il nostos dei Greci. Non è solo il desiderio, talvolta struggente, del ritorno, è la voglia della piccola patria.

Io sono nato a Norbello nel 1950. Ho compiuto gli studi superiori al liceo classico De Castro di Oristano, una città che amo per la sua storia, così significativa per l'Isola, e per averla a lungo frequentata nell'età della mia formazione culturale e politica; non meno che per le tante relazioni campidanesi intessute in anni indimenticabili, in primo luogo con quella che è diventata la compagna della mia vita.

A venticinque anni, dopo un'esperienza di formazione nei movimenti culturali e politici che s'impongono nell'Isola tra il 1965 e il 1975, inizia il mio percorso di sindacalista nella CISL. Poi l'intermezzo "continentale" di quasi un anno a Firenze, nel Centro studi della CISL, per frequentare il corso lungo per dirigenti sindacali. Quindi il rientro in Sardegna nella unione sindacale di Oristano nel 1977. Nel 1982 vengo eletto segretario generale della CISL di Oristano, sino al 1992, anno in cui, a gennaio, entro a far parte della segreteria regionale sarda. Nel 1999, a gennaio, un mese che spesso ha segnato le scelte della mia vita sindacale, l'elezione a segretario generale della CISL della Sardegna, carica in cui verrò confermato sino a maggio del 2013. Cessato dall'incarico per fine mandato, mi viene assegnata la responsabilità di Presidente dello IAL, la società che ha come ragione sociale l'istruzione, la formazione e l'apprendimento sul lavoro, un'eccellenza nel campo dell'offerta formativa in Sardegna.

In tutti questi anni il mio impegno è stato caratterizzato, in particolare, dalla difesa dell'autonomia del sindacato e dei diritti dei lavoratori, dalla lotta alle povertà e per il lavoro, dalle iniziative per la promozione dello sviluppo, delle riforme istituzionali e dell'autogoverno della Sardegna. Obiettivi sempre perseguiti con forte vocazione unitaria, spesso controcorrente, dando vita, più recentemente, all'Associazione Carta di Zuri per la lotta alla povertà e al Comitato per la Costituente del popolo sardo.

Nella primavera del 2012 la casa editrice Iskra ha dato alle stampe Antiles, un racconto di esperienze individuali e collettive, personali e pubbliche, filtrate dal legame forte e identitario con i luoghi – Norbello – ai quali, oltre ogni distacco, sono infine sempre tornato. 

Immagini della memoria

Dettagli

Un video per riproporre le immagini evocate dal libro di Mario Medde "Antiles".

La nuova Questione sarda

Dettagli
Dialogo tra un federalista, un sovranista, un autonomista
 
di Pietro Soddu
 
In un tempo dominato dalla tecnica può apparire (o forse è) stravagante l'uso di modi antichi ridondanti, complessi e indiretti di comunicare, di definire un problema e indicare una soluzione. Il lavoro sul "Tempo dei sardi" (titolo assolutamente provvisorio) il cui significato è in parte rappresentatodalla frase "Non più e non ancora" non ha una sua organicità, non sposa un modello di scrittura, non è un saggio né una raccolta di poesie e neppure un romanzo o un'opera teatrale.

Lotta alla povertà e diritti dei poveri

Dettagli
Nelle numerose iniziative della Carta di Zuri è ricorrente il tema del diritto dei popoli nell'ambito delle strategie e delle politiche di lotta alla povertà.
Ricordiamo, e valgano per tutte, quella realizzata a La Maddalena il 20 giugno 2009 e denominata "Il G8 dei poveri" e la marcia, da Norbello al novenario di Sant'Ignazio, per i diritti e l'integrazione dei popoli, per l'inclusione sociale e contro le povertà, tenutasi il 4 settembre 2011.
Perché dunque per parlare di lotta alla povertà e per il lavoro si sente la necessità di associare il diritto dei popoli, e non solo quello degli individui, o meglio della persona?